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sabato 31 marzo 2012

Promesse

Riceviamo continuamente promesse. Le facciamo e ascoltiamo quelle degli altri. Facciamo le nostre pretendendo quella attenzione che non prestiamo ai solenni proponimenti degli altri. Iniziamo da bambini per finire solo quando siamo ormai morti, qualche volta le nostre promesse, fatte quando siamo vivi influiscono su chi ci piange. I politici che promettono una vita migliore agli anziani e un servizio sanitario più efficiente e meno tasse per tutti, i banchieri che assicurano interessi più alti, industriali che promettono posti di lavoro e paghe più giuste, uomini che giurano amore e rispetto per le loro donne, donne che promettono, tutto, ai loro uomini e che se non mantengono almeno non uccidono. E tutti fanno promesse di amore eterno senza che si conosca l'eternità. Promesse di preparati che fanno dimagrire e defecare, creme che garantiscono una vecchiaia con meno rughe, macchine che consumano sempre di meno e vanno sempre più veloci ma che non potrai comperare mai.
Religioni che promettono una vita migliore ma solo quando saremo tornati alla polvere senza mai darci una speranza quando siamo vivi. Promesse che si rigenerano, che vengono sostituite con altre sempre più nuove e mirabolanti. Immancabilmente saranno sempre promesse non mantenute.

La vita è un navigare con una piccola barca in un flusso di promesse che muta di continuo, senza mai arrestarsi. Un profluvio di promesse in cui è difficile distinguere le buone e le cattive, quelle vere da quelle false. Promesse di ogni genere e per tutti i gusti. Quante di queste promesse ricordiamo? Dimentichiamo quelle che vogliamo tenerci a mente e ricordiamo quelle delle quali preferiremmo liberarci.Le promesse tradite sono come ombre che danzano in cerchio nel crepuscolo. Più invecchiamo, più riusciamo a vederle chiaramente.

Libera elaborazione da "Scarpe italiane" di Henning Mankell.

6 commenti:

Martina ha detto...

Bellissimo. Mi hai quasi ispirato un post. Io non credo alle promesse, me ne fu fatta una credo una ventina di anni fa e non è stata mantenuta. Per il resto sono fortunata, non me ne sono mai state fatte altre, per cui non mi sono illusa. Io forse ne faccio troppe. A quelle dei potenti, non credo d'istinto. Adoro Henning Mankell ma Scarpe Italiane non l'ho letto, sono una fan del grande, danneggiato Wallander. C'ho una cosa io per gli uomini danneggiati, eh? ;)

mod ha detto...

non ho mai detto "prometto" a nessuno.
salvo quando mi son sposata.
promessa mantenuta - forse solo perchè presto lui se ne è andato per sempre.

agli altri però chiedo continuamente promesse in bianco.
non so, forse perchè ho necessità di illudermi.

bello il tuo scritto. grazie.

love, mod

rossaura ha detto...

Non so, a pensarci bene le promesse non mantenute sarebbero le nostre peggiori delusioni? E se siamo noi a non mantenerle? Le terribili delusioni degli altri?
Mah sarà che ho imparato presto ad essere esasperatamente sincera e in aggiunta ho sempre odiato essere melodrammatica perntanto ho promesso poco e ho tentato fino allo spasmo di mantenere anche la più piccola promessina... sul non mantenimento delle promesse che formano il quotidiano, quello... con il tempo sono diventate sempre meno importanti e sempre meno coinvolgenti. Forse invecchiando si diventa più saggi, forse si diventa più umani. Comprendere e giustificare ecco quello mi viene bene. A volte sono io a non essere comprensiva con me stessa, però per davvero non ho poi molto da rimproverarmi :-)
Leggerò il libro, già il titolo mi intriga :-) Mankell non m manca mai un libro suo da leggere nella libreria di casa.
Un caro saluto
Ross

cavaliereerrante ha detto...

Su questo post, e su tutti i commenti che leggo fin qui, posso aggiungere soltanto una cosa : bellissimo/bellissimi !
E sento salubre, respirare finalmente un po' d' aria pulita che viene da dentro ...
Inaspettatamente appagante, infine, ritrovare quella fragilità umana che ci accomuna tutti/tutte ma non ci piega, nè ci impedisce - ora che la luce volge al crepuscolo e sono lontani i nostri anni ruggenti - di continuare a vivere cercando di predisporci, idealmente e soprattutto "concretamente", nel migliore dei mondi possibili, magari dando qualche nostro contributo tangibile a che si realizzino .
Gli altri promettono, giurano ... e non mantengono ???
Non nascondo che, ove gli effetti del non mantenere riguardassero me, mi fà star male, mi fà soffrire ... ma di gran lunga di più mi angoscerebbe se fossi io a non mantenere e a far soffrire gli altri per miei meri interessi .
@Bruno ....

Gap ha detto...

I vostri complimenti vanno a Mankell. Le frasi più belle e significative sono le sue.

Cri ha detto...

Come spesso accade, navigando tra i post si trovano ottime occasioni di meditazione. Non ho mai creduto alle promesse, sfiduciata della vita e delle persone, e soprattutto del mio diritto a pretendere che fossero mantenute.
Me ne hanno fatta una ultima pochissimi giorni fa. Avrei voluto fidarmi, stavolta. Per ora non ne vedo motivi, purtroppo.